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Il fine giustifica i mezzi

Per reagire ad un sistema politico/economico consolidato si possono adottare due atteggiamenti. Da un lato si può essere ottimisti e cercare compromessi; dall’altro si può assumere una posizione intransigente e cinica, che legge la realtà in maniera disincantata e adotta mezzi estremi, nella ricerca di migliorare la condizione comune.

FASE 1: Le aree costiere saranno gradualmente abbandonate dalle società e dalle aziende straniere del settore del turismo di massa. Le loro attività saranno spostate sulle isole artificiali. Parte delle strutture abbandonate saranno impiegate per ospitare nuovi servizi e nuove imprese locali.

FASE 2: Il governo messicano concederà al migliore offerente l’uso di alcune aree, per un periodo complessivo di 50 anni.
Durante il periodo di noleggio queste zone non saranno sottoposte ad alcuna giurisdizione. Una volta scaduto il contratto il contraente sarà obbligato a decontaminare e ripristinare le condizioni ab origine dell’area.
Lungo questo 50 anni i profitti derivanti dallo sfruttamento straniero del territorio saranno investiti nella promozione delle iniziative locali.

FASE 3: Le isole artificiali sono destinate ad un turismo di tipo commerciale. Saranno realizzate con investimenti stranieri grazie ad una joint venture con il governo messicano. Le isole avranno una forma circolare perfetta, un simbolo dell’artificialità e dei meccanismi legati all’economia del tempo libero.
Con i fondi derivanti dallo sfruttamento delle isole sarà recuperato il verde costiero. La Joint Venture assicurerà un supporto economico ai lavoratori locali. Il contratto di locazione delle isole artificiali terminerà dopo 200 anni.


Come:
DEMO architects

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info

Data: 2008

Stato: progetto finalista

Cliente: Supersudaca