logo

Padiglioni temporanei

L’idea progettuale dei padiglioni temporanei parte dalla riscoperta della cultura e della tradizione e la sua trasposizione in chiave moderna. I padiglioni ispirandosi alle pietre runiche si configurano come degli oggetti della memoria, riconoscibili all’interno del tessuto urbano, sia per forma che per materiale. L’involucro dell’edificio assolve il compito di veicolo d’ informazione culturale.
Dal punto di vista tecnologico l’idea è quella di avere una struttura componibile. L’uso di materiali ecocompatibili, unito alla possibilità di produrre energia grazie al sole, vogliono veicolare un messaggio di uso responsabile delle risorse naturali. Le falde inclinate permettono di rispondere alle caratteristiche climatiche del luogo e di massimizzare i guadagni energetici solari. Le aperture finite con vetrate, consentono di ottenere guadagni termici passivi.
Nonostante la natura seriale, i padiglioni hanno una piena riconoscibilità data dalle possibili aggregazioni: risonanza con il luogo, adattabilità a seconda delle funzioni ospitate, personalizzazione delle finiture.

  • I padiglioni sono realizzati in legno con materiali ecocompatibili e riciclabili. In copertura sono presenti pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Le pareti perimetrali hanno un basso coefficiente di trasmittanza. L’energia extra prodotta sarà utilizzarla per coprire i fabbisogni a livello micro-urbano.
  • La tecnologia prefabbricata dell’involucro, la serialità degli elementi, l’uso di materiali durevoli e di tecnologie attive per la produzione di energia elettrica permettono di minimizzare i costi di produzione e di esercizio dei padiglioni.
  • Il padiglione è composto da tre volumi differenti per forma e dimensione eppur simili per aspetto e per tecnologia costruttiva e in grado di rispondere alla richiesta di dimensioni e conformazioni differenti.
  • E’ possibile personalizzare il rivestimento dell’involucro sia graficamente sia negli elementi di finitura delle aperture (pannelli opachi, chiusure trasparenti). All’interno arredi, finiture e divisori possono essere disposti liberamente. Nelle parti opache trovano posto scaffalature e spazi per gli impianti tecnologici.
  • Il sistema prefabbricato viene trasportato e montato su diversi tipi di fondazione ed in seguito riallestito altrove. La tecnica di costruzione a secco garantisce una riduzione dei tempi e dei costi di cantiere.
  • Le aggregazioni dei volumi di base possono essere lineari, a suggerire un confine o un limite, oppure angolari e compatte, instaurando un dialogo più puntuale con la realtà circostante.
  • L’idea compositiva è quella di ricordare le forme a falda tipiche dell’architettura svedese con un’astrazione e un trattamento materico che ne rendano riconoscibile la contemporaneità.


Con:
G. Sanguigni

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Share on LinkedIn

info

Data: 2013

Stato: concorso

Committente: Stockholm Stad

Superficie intervento: 9/100 mq