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La fondazione della città di Campobasso viene fatta coincidere con l’insediamento di controllo di epoca Sannitico-Romana posto sull’altura che domina la città. Nei pressi di questo sito venne eretto nel periodo medioevale il Castello che oggi prende il nome della famiglia Monforte. Osservando le immagini aeree della città l’attenzione viene catturata dal rilievo topografico che è definito alle pendici dall’insediamento ottocentesco murattiano e che ospita sull’apice il Castello. Le “parti” sono connesse dalla via Matris che incidendo il terreno del monte definisce un percorso che si avvolge sul rilievo montuoso. L’espansione ottocentesca sviluppata sull’idea progettuale di Bernardino Musenga, fa di Campobasso una delle prime Città Giardino. Questa lettura del territorio è di ispirazione per la proposta progettuale presentata.

Il percorso (via Matris) è il tema sul quale si fonda il pensiero progettuale. Questo elemento, partendo dalla fine di via Herculanea, diventa asse centrale del nuovo parco urbano definendo ad est una zona a carattere vegetale e ad ovest minerale. Si trasforma nel basamento che ricuce con la copertura ciclo-pedonale le quote che partendo dal campo di calcio Romagnoli passando per via Trivisonno, arrivano a Piazza Savoia. Questo elemento definisce la “corte della Regione” che risulta depressa rispetto quest’ultima quota, creando uno spazio pubblico intimo e raccolto. Due volumi sospesi completano la morfologia del costruito. Il primo è un monolite che si allinea su Piazza Savoia definendone la quinta urbana e segnalando l’intervento alla Città, il secondo è una torre caratterizzata da un involucro a diversi gradi di trasparenza che trova il suo spazio nella parte centrale dell’area di progetto perché libera dalla presenza di edifici vicini in modo da trovare il giusto apporto di luce naturale su tutti i fronti. Al suo interno continua il percorso proveniente dall’esterno, disegnando una di spirale ascensionale che si affaccia sul paesaggio circostante in corrispondenza degli spazi loggiati posti agli angoli e termina nel terrazzo panoramico rivolto verso il Castello Monforte. Entrambi i volumi sono rivestiti cor-ten.

La complessità del programma edilizio è stata risolta progettando in maniera chiara i vari elementi che costituiscono l’insieme. Ogni parte identifica delle funzioni esplicitamente “leggibili” osservando il complesso edilizio dall’esterno. Il basamento contiene, alla quota del parco, lo spazio a doppia altezza di ingresso agli uffici, 78 parcheggi per gli addetti che vi lavorano oltre i locali di archivio, quelli tecnici per ospitare gli impianti e il deposito per la raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti. Al primo livello, dove il costruito si dispone sul perimetro dell’area edificabile, trovano spazio gli uffici di relazione con il pubblico, la sala riunioni della Giunta Regionale, una caffetteria, un locale magazzino e l’ingresso “alto” agli uffici. Tutti i locali di questo piano destinati alla Regione sono messi tra loro in comunicazione con i livelli superiori e inferiori attraverso dei collegamenti verticali e orizzontali. In quest’ultimo caso questi spazi diventano l’occasione per ospitare percorsi didattico-informativi di carattere storico-documentale riguardanti il territorio regionale. A questa quota si trova lo spazio esterno della “corte della Regione” che viene collegato a piazza Savoia tramite due imponenti scalinate coperte dal volume che ospita la sala Consiliare e al parco attraverso l’ampia rampa che è anche copertura degli spazi sopra descritti e che unisce tutte le quote a perimetro dell’area edificabile. Al secondo livello è presente ad ovest la sala del Consiglio Regionale posta al di sopra della sala della Giunta e che risulta a questa quota visivamente separata dalla torre ad uffici. Questa scelta è determinata dal fatto di voler integrare questi spazi con assessorati ed uffici che abbiano diretto contatto con il pubblico, in modo da garantire un servizio migliore all’utenza. Ad est l’edificio a torre ospita gli uffici dei dipendenti fino al dodicesimo livello. Il piano tipo accoglie da 29 a 37 postazioni operative per i dipendenti a seconda che nel piano sia presente la sala riunioni. Ad ogni livello si trovano un archivio di piano, una sala copie e un deposito per la raccolta differenziata dei rifiuti oltre i servizi igienici e gli spazi tecnici. Dal tredicesimo al sedicesimo livello sono presenti gli uffici dei Consiglieri, degli Assessori, del Vice-Presidente e Presidente della Regione. Dal quattordicesimo piano il volume si riduce per fare posto alla terrazza panoramica dalla quale è possibile ammirare il paesaggio circostante.  

Il parco è diviso in due ambiti con caratteristiche diverse dal percorso che parte da via Herculanea. A ovest si trova la zona con presenza di verde profondo dove i rilevati creati artificialmente con il terreno di riporto definiscono aree per le attività all’aperto quali gioco e sport. Un’area caratterizzata da verde intenso e differenti specie arboree. Sulla stessa fascia, in posizione sud si trova il parcheggio a raso di pertinenza dell’edificio, con l’ingresso diretto dalla quota del parco. A est si configura uno spazio più minerale, composto da una serie di “fasce attrezzate” disposte ortogonalmente al percorso centrale che ospitano diverse funzioni. Il progetto dell’area est è stato sviluppato definendo due tipi di zone: spazi flessibili e temporanei. Al primo afferiscono tutte le attrezzature che rendono un luogo vivibile: pavimentazioni, illuminazione, arredo e funzioni di base (bar, parcheggi per le biciclette, etc.). La restante quota attiene ad una serie di attività progettate e scelte assieme ai cittadini tramite il processo partecipato, in grado di rendere il parco urbano luogo di aggregazione, cultura e scambio sociale. Il progetto proposto descrive una delle possibili configurazioni. Nella parte minerale la dominante è rappresentata da pavimentazioni in pietra e masselli autobloccanti drenanti, piccole aree di verde estensivo e vasche di graminacee come divisione tra le parti. Sedute informali, sdraio e panchine garantiscono la fruibilità degli spazi in tutte le stagioni e per tutte le età. Una serie di elementi a ridosso di via Herculanea definiscono un’area coperta per il mercato. Il progetto prevede anche la rifunzionalizzazione del complesso prospiciente il parco, che potrebbe ospitare una serie di funzioni utili e compatibili con l’area.

Alle diverse zone dello spazio aperto sono associati materiali differenti per sottolinearne la funzione. Il percorso centrale è realizzato con la tipica pietra locale gravinata che viene utilizzata anche per il rivestimento della copertura del basamento. Le restanti aree pavimentate sono realizzare in masselli autobloccanti di diversa forma e colore contenenti inerti riciclati. Le zone ad utilizzo “flessibile” sono caratterizzate dall’impiego del legno come materiale di finitura. L’area è caratterizzata dalla presenza degli “I’m smart” elementi multifunzionali alimentati da energia solare che assolvono la funzione di illuminazione, antenna wi-fi, diffusione sonora e presa elettrica. Gli spazi di sosta sono resi confortevoli grazie alla presenza di alberature caducifoglie.


Collaboratori:
Alessio Clarizio, Francesca Marino, Letizia Montecchiarini, Lorenzo Procaccini

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info

Data: 2015

Stato: concorso

Committente: Regione Molise

Superficie intervento: 19.650 mq

Importo lavori: 50.000.000 euro