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Apologia del paesaggio

La febbre del cemento s’era impadronita della Riviera: là vedevi il palazzo già abitato, con le cassette dei gerani tutte uguali ai balconi, qua il caseggiato appena finito, coi vetri segnati da serpenti di gesso, che attendeva le famigliole lombarde smaniose dei bagni; più in là ancora un castello d’impalcature e, sotto, la betoniera che gira e il cartello dell’agenzia per l’acquisto dei locali.

Italo Calvino, 1994. La speculazione edilizia, Mondadori.

Promuovere la difesa del paesaggio significa perseguire una politica di bellezza, concentrata sul recupero e il consolidamento dell’identità luoghi, individuando gli archetipi da rivendicare e valorizzare. La componente estetica è fondamentale per rinnovare il rapporto tra la forma dell’ambiente.

“Apologia del Paesaggio” ricerca un codice affinchè la sensibilità verso l’architettura diventi una modalità per la sua corretta integrazione nel paesaggio. L’eredità di storia, indicazioni e segnali trasmessi, deve riflettersi nelle forme incluse nel paesaggio.

Un’installazione che diventa un momento di riflessione: il paesaggio in forme stilizzate identificate da flora e fauna, si fonde con l’architettura, un segnale forte che si inserisce in una linea retta per rappresentare un segno umano. L’architettura e l’uso consapevole dei materiali e delle forme è riassunta nel 10 immagini poste all’interno del monolite. La video-installazione rappresenta tutto ciò per cui vale la pena combattere: il paesaggio è un elemento chiave del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, è una realtà da difendere e non ha solo un significato fisico e storico.

Il paesaggio è una proprietà collettiva da tutelare.

 


Progetto
404DESIGN, Francesca Marino, Lorenzo Procaccini

Link:
www.florim4architects.com

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info

Data: 2016

Stato: menzione d'onore

Committente: Florim

Superficie intervento: 25 mq