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Beatrice l’esploratrice

Ti voglio raccontare la storia di “Beatrice la balena esploratrice”, curiosa come nessun altro, che viveva circondata da amici amore e il blu profondo del mare. Aveva sentito narrare le gesta degli uomini e parlare di piante verdi, sole e sabbia da “Oreste il gambero terrestre” e ne era affascinata, ma non poteva vedere nulla per quanto era isolata.
La cosa che più la incuriosiva era la biblioteca ricca di sapere e nozioni di tutti i colori e un giorno, spinta da ciò che muove il mondo, la sete di conoscenza, fece un bel fagotto con dentro un po’ di cose e si diresse verso un nuovo mondo pronta ad imparare, nella più grande biblioteca verde che il mondo conoscesse la “Biblioteca degli Alberi”, un posto che era lì da molto tempo, prima che lei nascesse.
La storia e le imprese che seguirono le ricordano grandi e piccini, davvero anche tu le vuoi scoprire? 

Concorso internazionale Padiglione per l’Infanzia – MIlano

A partire dalle regole generali di inserimento nel lotto di progetto, si è scelto di marcare le linee direttrici individuate dal masterplan per l’area denominata “Biblioteca Parco degli Alberi”. Il fronte sud, con un aggetto/pensilina, apre la vista al parco circostante e le sistemazioni esterne generano aree a destinazione diversa, compatibili con l’inserimento nel sistema-parco.
La morfologia del costruito rispetta le regole defi nite dal programma edilizio, interpretandolo con una chiave di lettura “alternativa” per definire un volume “zoomorfo” coerente con le attività ludiche che il padiglione dovrà
ospitare, diventando essa stessa elemento caratterizzante, gioco educativo e punto di riferimento in grado di connotare fortemente lo spazio in cui si va ad inserire.

Lo spazio aperto è caratterizzato da un giardino multifunzionale con spazi ludico-ricreativi, di attesa e di servizio che si integrano con le aree circostanti grazie al disegno dell’esterno.
Ogni porzione di pavimentazione è caratterizzata per colore e funzione, la presenza di un’area “kiss&ride” permette di accompagnare i bambini e lasciarli in un luogo protetto, rendendoli indipendenti. L’aggetto sud, al di sotto del terrazzo, definisce uno spazio ombreggiato, protetto ed esterno per lo svolgimento delle attività sia nei giorni di pioggia che in quelli assolati e caldi e può essere vissuto come prolungamento dell’interno tramite un sistema di aperture che mette in comunicazione gli ambienti.
I rilevati esterni causa delle sottostrutture esistenti, sono stati integrati nel disegno del giardino diventando elementi di gioco e seduta.

L’organizzazione degli spazi interni è chiara e funzionale, l’ingresso coperto avviene sul fronte sud-est che risulta completamente opaco in quanto ospita i servizi ed i collegamenti verticali (su entrambi i piani). A sinistra della
fascia di servizio si trova lo spazio distributivo attrezzato con armadiature a scomparsa che assolve alla funzione di spogliatoio per i bambini e deposito.
Sui lati corti trovano posto le due aule più grandi che si aprono sull’esterno, mentre i tre spazi di 30 mq sono ubicati sul fronte ovest e divisi da pannellature scorrevoli che danno una maggiore flessibilità interna, se aperti sono pensati come un’unica grande area di gioco.

La segnaletica interna ed esterna si lega al tema acquatico: ogni funzione è identificata da una specie marina e da un colore.
Il sistema di segnaletica si basa su tre concetti:
– orientamento: la grafica interna riporta colori, simboli e nomi delle specie.
– identificazione: ogni porta appartenente ad una determinata funzione è colorata e riporta l’icona in rilievo della specie ad essa collegata.
– direzione: forme circolari disegnate a terra di diversi colori indicano il percorso da fare per arrivare alle varie “stanze”.
Questo sistema permette un utilizzo facile sia a persone diversamente abili sia in assenza di nozioni base (i bambini piccoli potranno riferirsi a forme e colori piuttosto che alle scritte, i non vedenti alle forme da toccare etc.)

La sostenibilità energetica dell’edifi cio è basata su:
– involucro ben isolato, assenza di ponti termici e vetrate con un basso coefficiente di trasmittanza permettono di non disperdere il calore interno in inverno e di limitare il carico termico estivo.
– aperture a sud e sud-ovest: la vetrata sul terrazzo sud permette di accumulare il calore dei raggi solari in inverno, un sistema di tende mobili consente una schermatura estiva adeguata. A nord-ovest e nord-est sono state minimizzate le aperture per diminuire la superficie disperdente.
– uso di materiali naturali privi di sostanze tossiche.
– integrazione con sistemi solari attivi.

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info

Data: 2014

Stato: concorso - 1° fase

Committente: Comune di Milano

Superficie intervento: 500 mq